Approfondimenti di ingegneria HVAC

Scelta del rotore in clima caldo: deviazione latente e sbrinamento

Soykan Yasar / 3 febbraio 2026

Nei climi caldi e temperati, la disposizione dei componenti nelle unità "recupero di calore + pompa di calore integrata" (HP-HR-R) non determina solo il COP/EER nominale. Determina direttamente anche la stabilità della temperatura di mandata, la potenza richiesta dal compressore e la continuità di sbrinamento in inverno. Partendo dai risultati di calcolo di HVACinOne, questo articolo interpreta come i tipi di rotore (sensibile/a condensazione, entalpico/igroscopico, a sorbimento) e la disposizione estate–inverno del percorso aria influenzano le prestazioni in raffrescamento e riscaldamento. Teniamo conto anche dei possibili problemi in campo.

Il flusso d'aria di HVACinOne in modalità estiva è mostrato nello schema seguente. In modalità invernale il ciclo si inverte tramite una valvola a quattro vie, ed evaporatore e condensatore si scambiano i ruoli. In questa disposizione i risultati sono interpretati con tipi di rotore che i programmi Eurovent Certita Certification separano in classi nette come "condensing / enthalpy / sorption" [1].

Schema semplificato di un'unità di recupero di calore con pompa di calore; l'aria di ripresa passa per filtro, rotore e condensatore ed è espulsa dal ventilatore, l'aria esterna passa per filtro, rotore ed evaporatore ed è immessa in mandata dal ventilatore.
Figura 1 — Disposizione in modalità estiva nella funzione HP-HR-R di HVACinOne; in inverno una valvola a quattro vie scambia evaporatore e condensatore.

Tipi di rotore e campi di impiego

Questo studio considera quattro famiglie di rotori. Ogni famiglia si comporta in modo diverso per natura dello scambio termico (sensibile/latente) e per meccanismo di trasporto dell'umidità (condensazione, superficie igroscopica, adsorbimento). In un'unità HP-HR-R queste differenze incidono in modo netto sul carico dell'evaporatore in estate e sul rischio di sbrinamento in inverno [1], [2].

Rotore a condensazione (ST)

Questa classe di rotori è ottimizzata soprattutto per il recupero di calore sensibile; in condizioni normali il trasferimento di umidità non è un obiettivo. Tuttavia, se la temperatura superficiale locale scende sotto il punto di rugiada mentre l'aria di ripresa si raffredda sul rotore, può formarsi condensa all'interno della matrice. Può comparire allora un effetto latente limitato, con funzionamento "bagnato" (wet). Questo effetto non è un trasporto controllato/igroscopico, ma un fenomeno di condensazione che dipende dalle condizioni.

Per questo, nei climi caldo-umidi la capacità di ridurre l'umidità assoluta sul lato mandata resta più limitata rispetto alle classi igroscopiche/a sorbimento, e l'evaporatore può dover svolgere più lavoro di deumidificazione. Nella terminologia Eurovent questo gruppo è trattato come tipo di prodotto a sé, la "condensing wheel" [1].

Rotore entalpico / igroscopico (SE)

Questi rotori puntano non solo al trasferimento sensibile ma anche a quello latente (umidità), grazie a un rivestimento/trattamento che rende la superficie igroscopica (capace di trattenere umidità). Il meccanismo consiste nel trattenere il vapore acqueo sulla superficie del rotore e trasportarlo all'altro flusso d'aria (un processo simile ad adsorbimento/desorbimento). Così il punto di rugiada / l'umidità specifica sul lato mandata possono essere ridotti in modo più efficace.

Tuttavia questa classe può non trasferire umidità in modo aggressivo come i rotori a sorbimento; le prestazioni restano legate agli obiettivi di "recupero di umidità". Soprattutto in condizioni molto calde e umide, la deviazione di prestazione dovuta all'umidità può non scomparire del tutto. È così che la classe entalpica/igroscopica si colloca nell'approccio Eurovent al recupero di umidità (moisture recovery) [2].

Rotore a sorbimento (HM)

I rotori a sorbimento usano materiali/rivestimenti con maggiore capacità di adsorbimento per aumentare il trasferimento di umidità, e nella certificazione e nella terminologia il "sorbimento" è una categoria a sé [2]. Il vantaggio pratico di questa classe è che, nei climi caldo-umidi, riduce di più l'umidità assoluta dell'aria di mandata dopo il rotore, quindi sull'evaporatore condensa meno acqua. Questo migliora la potenza assorbita dal compressore e/o la deviazione della temperatura di mandata. In breve, in una configurazione HP-HR-R il rotore a sorbimento lavora in estate come un "elemento di pretrattamento che riduce il carico latente dell'evaporatore" [2], [3].

Rotore ibrido a sorbimento (SH)

I rotori ibridi a sorbimento si collocano in un punto "intermedio" tra il comportamento igroscopico (entalpico) e quello a sorbimento. L'obiettivo è rafforzare in modo evidente il trasferimento latente, tenendo in equilibrio alcuni vincoli applicativi (costo, perdita di carico, obiettivi di trascinamento, flessibilità di regolazione). Per questo, nei progetti per clima caldo sono spesso scelti come compromesso che riduce in modo significativo la deviazione di prestazione dovuta al latente, senza arrivare al massimo effetto di sorbimento [3].

Classi di rotore ed equivalenze tra costruttori

Il nome con cui si indica un tipo di rotore non è solo una questione di marketing; stabilisce anche la metodologia di certificazione e di confronto [1], [2], [3]. Di seguito il confronto tra i prodotti di Hoval, Klingenburg e Heatex [4], [5], [6].

Classe di rotore Hoval Klingenburg Heatex
A condensazione Viskan (ST3) Condensation wheels (classe con film di alluminio) Aluminium (Condensation)
A condensazione ST1 Condensation rotors type P / PT Aluminium (Condensation)
A condensazione SC1 (epoxy coated) Condensation rotors type P / PT (opzioni di materiale/protezione secondo le esigenze di corrosione) Epoxy (Condensation)
Entalpico / igroscopico Emån (SE3) Enthalpy rotors type E / ET Hybrid with Silica Gel or Molecular Sieve (Enthalpy)
Ibrido a sorbimento SH1 (sorption hybrid) Enthalpy rotors type E / ET (classe più vicina all'"ibrido" Hoval SH1) Hybrid with Silica Gel or Molecular Sieve (Enthalpy) (approccio ibrido a setaccio molecolare)
A sorbimento Muonio (HM1) HUgo sorption rotor (DekaTru® coating) Molecular Sieve Coated (Adsorption) (3Å)

Tabella 1 — Classi di rotore e loro equivalenti nei prodotti Hoval, Klingenburg e Heatex.

In sintesi:

  • Rotore a condensazione / sensibile: Invece di dire "nessun trasferimento di umidità", è più corretto dire questo: se si forma condensa compare un effetto latente limitato, ma non è un trasferimento di umidità controllato (è un fenomeno che dipende dalle condizioni). Per questo, con aria esterna caldo-umida l'aspettativa di "ridurre l'umidità assoluta" è limitata [1].
  • Rotore entalpico / igroscopico: Il trasferimento di umidità funziona nei due sensi: in inverno recupero di umidità per non "seccare troppo" l'aria interna, in estate parziale "deumidificazione" dell'aria di mandata per ridurre il carico latente della batteria. Non è però aggressivo come il sorbimento [2].
  • Sorbimento (setaccio molecolare 3Å): Il rivestimento a setaccio molecolare si distingue per l'argomento della riduzione del fabbisogno di raffrescamento estivo grazie all'elevata efficienza sull'umidità. Alcuni documenti indicano anche che aiuta a ridurre il trasferimento di odori (selettività) [7].
  • Ibrido: In pratica la "soluzione intermedia" è di solito un approccio a rivestimento parziale; nell'equilibrio costo/ΔP/prestazioni diventa la classe più usata. La definizione Heatex "Hybrid … (Enthalpy)" descrive chiaramente questo approccio [6].

Calcoli in HVACinOne per condizioni estive secche e umide e per condizioni invernali

Nel contesto di questo articolo, il flusso di calcolo in HVACinOne segue questa sequenza:

  1. Condizione esterna: Si definisce la condizione dell'aria esterna (DB/UR; per esempio uno scenario a DP costante).
  2. Calcolo del rotore: Dalle condizioni di ingresso al rotore sui flussi di mandata e di ripresa si calcolano temperatura e umidità relativa in uscita dal rotore (in estate sul flusso di mandata prima dell'evaporatore; in inverno sul flusso di ripresa prima dell'evaporatore). Il comportamento nel trasferimento latente varia con la classe di rotore [2].
  3. Ciclo della pompa di calore: Il ciclo è risolto in modo iterativo in base alle condizioni dell'aria lato evaporatore/condensatore e al setpoint di mandata. Si ottengono TEvap/TCond, potenza assorbita dal compressore e temperatura di mandata.
  4. Logica di valutazione dello sbrinamento invernale: Il rischio di condensazione e brinamento nell'aria in ingresso all'evaporatore, dopo il rotore sul flusso di ripresa, si basa sul confronto tra punto di rugiada in ingresso all'evaporatore (Tdp,evap,in) e temperatura superficiale della batteria (Tsurf). Tdp,evap,in si calcola da temperatura e umidità relativa in uscita dal rotore; la condizione Tsurf < Tdp,evap,in segna la soglia di inizio condensazione. Quando la temperatura superficiale scende sotto 0 °C, la condensa diventa ghiaccio e si forma una banda di brinamento/sbrinamento. La tendenza al rischio si legge dalla differenza ΔT = Tdp,evap,in − Tsurf; più cresce ΔT, più cresce la tendenza al rischio [14].

Nota: Gli output della libreria batterie di HVACinOne non riportano direttamente la temperatura superficiale. Per il confronto, Tsurf è stata quindi stimata in modo rappresentativo dalla TEvap del ciclo.

Condizioni dell'aria esterna usate nei calcoli

Profilo DB (°C) UR (%) DP (°C)
Umidità costante – temperatura variabile 30 55,1 20
Umidità costante – temperatura variabile 35 41,6 20
Umidità costante – temperatura variabile 40 31,7 20
Umidità costante – temperatura variabile 45 24,4 20
Aria calda e secca 30 35 12,9
Aria calda e secca 35 30 14,9
Aria calda e secca 40 25 16,3
Aria calda e secca 45 20 16,9
Condizione invernale 10 72 —
Condizione invernale 5 90 —
Condizione invernale 0 90 —
Condizione invernale −5 90 —
Condizione invernale −10 90 —
Condizione invernale −15 90 —

Tabella 2 — Condizioni dell'aria esterna usate nei calcoli.

In quattro progetti di unità tutti i componenti tranne il rotore sono stati mantenuti uguali, per esaminare l'effetto del tipo di rotore sul sistema in estate e in inverno. I componenti usati sono riassunti di seguito.

Componente Costruttore Modello
Ventilatore di mandata EBM R3G450PB2401
Ventilatore di ripresa EBM R3G450PB2401
Compressore Danfoss PSH023-4
Evaporatore Friterm M 25x22-3/8 C S 24T 6R 1000A 2,8P 24N Fin: Alu 0,12 Tube: Cop 0,4
Condensatore Friterm M 25x22-3/8 C S 24T 6R 1000A 2,8P 24N Fin: Alu 0,12 Tube: Cop 0,4

Tabella 3 — Componenti mantenuti uguali nei quattro progetti.

Rotore Costruttore Modello
Rotore ibrido a sorbimento (SH) Hoval SH1-XL-WV-1500-SM-V1-A1-0,W1600,H1600
Rotore a condensazione (ST) Hoval ST1-XL-WV-1500-SM-V1-A1-0,W1600,H1600
Rotore igroscopico (SE) Hoval SE3-XL-WV-1500-SM-V1-A1-0,W1600,H1600
Rotore a sorbimento, setaccio molecolare 3Å (HM) Hoval HM1-XL-WV-1500-SM-V1-A1-0,W1600,H1600

Tabella 4 — I quattro rotori confrontati.

Effetto del tipo di rotore su temperatura di mandata e potenza del compressore con aria esterna umida e secca

I confronti numerici seguenti provengono da due casi estivi a 35 °C calcolati in HVACinOne.

Aria umida: 35 °C, UR 41,6% (DP ≈ 20 °C)

Rotore Uscita rotore (°C / %UR) Mandata (°C) P_comp (kW) TEvap (°C)
A sorbimento (3Å MS, HM) 25,8 / 49,7 16,39 8,71 8,0
Ibrido a sorbimento (SH) 25,8 / 53,4 16,94 8,78 8,6
Entalpico/igroscopico (SE) 26,0 / 61,3 18,20 8,88 9,8
A condensazione (ST) 25,8 / 71,3 19,38 9,03 11,1

Tabella 5 — Aria umida (35 °C, UR 41,6%): uscita rotore, temperatura di mandata, potenza del compressore e TEvap.

Grafico a linee in due pannelli: temperatura di mandata e potenza del compressore dei quattro tipi di rotore con aria esterna 30–45 °C; il rotore a condensazione (ST) è il più alto in ogni punto e il rotore a sorbimento (HM) il più basso.
Grafico 1 — Aria umida (punto di rugiada costante 20 °C, aria esterna 30–45 °C): temperatura di mandata e potenza del compressore per tipo di rotore.

Con aria esterna umida, l'umidità relativa dopo il rotore cambia molto con il tipo di rotore. Questo aumenta il carico latente dell'evaporatore e quindi la potenza del compressore. Definizioni dei tipi di rotore e comportamento nel trasferimento di umidità sono spiegati nel quadro Eurovent con la distinzione "sorption / enthalpy / condensing" [1], [2].

Nella configurazione che porta più umidità all'evaporatore (in questi dati la ST), il carico latente dell'evaporatore cresce, quindi la potenza del compressore aumenta anche se TEvap sale. In pratica questo spinge verso l'alto la temperatura di mandata, come deviazione di prestazione dovuta al latente nell'esercizio estivo.

Aria secca: 35 °C, UR 30%

Rotore Uscita rotore (°C / %UR) Mandata (°C) P_comp (kW) TEvap (°C)
A sorbimento (3Å MS, HM) 25,8 / 46,0 15,91 8,69 7,6
Ibrido a sorbimento (SH) 25,8 / 46,9 16,03 8,69 7,7
Entalpico/igroscopico (SE) 26,0 / 48,3 16,38 8,70 8,0
A condensazione (ST) 25,8 / 51,4 16,68 8,75 8,3

Tabella 6 — Aria secca (35 °C, UR 30%): uscita rotore, temperatura di mandata, potenza del compressore e TEvap.

Grafico a linee in due pannelli: con aria calda e secca la differenza tra i tipi di rotore è molto più piccola che con aria umida; a 30 °C i quattro rotori coincidono nello stesso punto.
Grafico 2 — Aria calda e secca (aria esterna 30–45 °C): temperatura di mandata e potenza del compressore per tipo di rotore.

Mappa dell'effetto latente (umida − secca, 35 °C)

Rotore ΔT_mandata (°C) ΔP_comp (kW)
A sorbimento (3Å MS, HM) 0,48 0,02
Ibrido a sorbimento (SH) 0,91 0,09
Entalpico/igroscopico (SE) 1,82 0,18
A condensazione (ST) 2,70 0,28

Tabella 7 — Mappa dell'effetto latente: differenza di temperatura di mandata e di potenza del compressore tra aria umida e secca alla stessa temperatura di 35 °C.

Allo stesso punto DB = 35 °C, quando l'umidità assoluta (DP) aumenta (secca → umida), la temperatura di mandata mostra una deviazione sfavorevole tra +0,5 °C e +2,7 °C, secondo il tipo di rotore. In parallelo la potenza del compressore aumenta da +0,02 kW a +0,28 kW.

Il significato fisico di questa differenza è il seguente: in esercizio estivo il rotore si trova a monte dell'evaporatore sul flusso di mandata. Il trasferimento di umidità (latente) del rotore cambia quindi punto di rugiada e umidità specifica dell'aria che entra nell'evaporatore. Il carico dell'evaporatore può così spostarsi da un raffrescamento solo sensibile verso un carico dominato dalla deumidificazione (raffrescamento latente/condensazione). Di conseguenza il ciclo lavora di più per raggiungere la stessa temperatura di mandata e la potenza del compressore tende a salire.

Il quadro Eurovent sul "moisture recovery" definisce proprio questo punto classificando i rotori come condensing / enthalpy / sorption: in quali condizioni e con quale meccanismo il rotore trasferisce umidità, e come questo si riflette sui carichi del sistema. Per questo separare un profilo caldo-secco da un profilo a DP costante rende visibili le differenze tra i tipi di rotore in modo "sensibile al latente" [2].

Continuità del compressore in condizioni invernali per quattro tipi di rotore

In modalità invernale l'ordine sul lato ripresa è Filtro → Rotore → Evaporatore → Ventilatore, quindi il recupero del rotore raffredda l'aria di ripresa prima dell'evaporatore. In questa disposizione vanno letti insieme due assi che decidono la continuità:

  • Se il brinamento inizia (rischio): Se la superficie dell'evaporatore scende sotto 0 °C e allo stesso tempo resta sotto il punto di rugiada dell'aria in ingresso (Tsurf < 0 °C e Tsurf < Tdp,evap,in), il sistema entra nella banda di brinamento [9], [14].
  • Quanto velocemente cresce il ghiaccio (velocità): Una volta nella banda di brinamento, la velocità di accumulo tende ad aumentare al crescere della "differenza motrice" del trasporto di massa tra il livello di umidità nel flusso d'aria e il livello di saturazione sulla superficie della brina. I modelli di crescita della brina la definiscono potenziale motore (driving potential) [15], [16].

Ipotesi tra temperatura di evaporazione e temperatura superficiale

La grandezza letta direttamente dalla soluzione del ciclo nell'output di HVACinOne è TEvap (temperatura di evaporazione del refrigerante). Per la temperatura superficiale della batteria si usa quindi un approccio pratico:

Tsurf,est ≈ TEvap + 2 K

Questa ipotesi è adatta a un confronto relativo di continuità tra tipi di rotore, non alla previsione di un tempo assoluto di sbrinamento.

Approccio su umidità specifica, punto di rugiada e temperatura superficiale dopo il rotore

La condizione dell'aria in ingresso all'evaporatore si legge dopo il rotore sul flusso di ripresa. In questo punto:

  • Il punto di rugiada (Tdp,evap,in) permette di leggere la soglia di condensazione/brinamento con un solo numero. Confrontando Tdp,evap,in con Tsurf si distingue "batteria secca / batteria bagnata", e sotto 0 °C si definisce la banda di brinamento [14].
  • L'umidità specifica (w_in) è utile per distinguere la velocità di accumulo. A parità di temperatura superficiale, un w_in più alto tende ad aumentare il flusso di vapore verso la superficie della brina (la differenza motrice del trasporto di massa cresce). I valori di w_in provengono dalla colonna di umidità specifica riportata per l'aria in ingresso all'evaporatore dopo il rotore nell'output tecnico invernale di HVACinOne [15], [16].
Aria esterna (°C) Rotore TEvap / Tsurf,est (°C) Tdp,evap,in (°C) w_in (g/kg)
10 A condensazione (ST) −0,8 / 1,2 9,5 7,35
10 Entalpico/igroscopico (SE) −1,4 / 0,6 8,0 6,67
10 Ibrido a sorbimento (SH) −2,0 / 0,0 6,6 6,05
10 A sorbimento (3Å MS, HM) −2,3 / −0,3 6,0 5,79
5 A condensazione (ST) −4,2 / −2,2 7,3 6,32
5 Entalpico/igroscopico (SE) −4,4 / −2,4 6,3 5,90
5 Ibrido a sorbimento (SH) −4,7 / −2,7 5,5 5,60
5 A sorbimento (3Å MS, HM) −5,1 / −3,1 4,6 5,26
0 A condensazione (ST) −8,0 / −6,0 3,0 4,67
0 Entalpico/igroscopico (SE) −7,9 / −5,9 2,7 4,58
0 Ibrido a sorbimento (SH) −8,1 / −6,1 2,7 4,57
0 A sorbimento (3Å MS, HM) −8,6 / −6,6 0,9 4,02
−5 A condensazione (ST) −12,1 / −10,1 −1,4 3,35
−5 Entalpico/igroscopico (SE) −12,0 / −10,0 −1,7 3,29
−5 Ibrido a sorbimento (SH) −12,1 / −10,1 −1,4 3,35
−5 A sorbimento (3Å MS, HM) −12,3 / −10,3 −2,9 3,00
−10 A condensazione (ST) −16,2 / −14,2 −5,8 2,31
−10 Entalpico/igroscopico (SE) −16,1 / −14,1 −6,2 2,25
−10 Ibrido a sorbimento (SH) −16,2 / −14,2 −5,8 2,31
−10 A sorbimento (3Å MS, HM) −16,2 / −14,2 −5,8 2,31
−15 A condensazione (ST) −20,3 / −18,3 −10,3 1,56
−15 Entalpico/igroscopico (SE) −20,1 / −18,1 −10,7 1,52
−15 Ibrido a sorbimento (SH) −20,3 / −18,3 −10,3 1,56
−15 A sorbimento (3Å MS, HM) −20,3 / −18,3 −10,3 1,56

Tabella 8 — Ingresso evaporatore dopo il rotore in inverno: TEvap, temperatura superficiale stimata, punto di rugiada e umidità specifica.

Aria esterna (°C) ST SE SH HM
10 Basso / — Basso / — Basso / — Al limite / Media
5 Alto / Rapida Alto / Rapida Alto / Rapida Alto / Media
0 Alto / Media Alto / Media Alto / Media Alto / Media
−5 Alto / Media Alto / Media Alto / Media Alto / Media
−10 Alto / Media Alto / Lenta Alto / Media Alto / Media
−15 Alto / Lenta Alto / Lenta Alto / Lenta Alto / Lenta

Tabella 9 — Rischio di brinamento / velocità di accumulo del ghiaccio per tipo di rotore e temperatura esterna.

Nota: La classificazione della "velocità di brinamento" è coerente con l'approccio della differenza motrice che governa il trasporto di massa verso una superficie brinata. Al diminuire di w_in (aria più secca) anche la velocità di accumulo tende a ridursi [15], [16].

Quale sistema è più incline allo sbrinamento e a quale temperatura?

Questi dati danno un messaggio molto chiaro sulla continuità legata alla disposizione:

  • DB_out = 10 °C: Per tre famiglie di rotori (ST, SE, SH) Tsurf,est resta a 0 °C o sopra, quindi il sistema non entra nella banda di brinamento. Nel rotore HM invece Tsurf,est scende appena sotto 0 °C, e nella zona limite nasce una possibilità di brinamento.
  • DB_out = 5 °C: Per tutte e quattro le famiglie Tsurf,est scende nettamente sotto 0 °C ed è soddisfatta la condizione Tsurf,est < Tdp,evap,in; tutte entrano quindi nella banda ad alto rischio. Qui la domanda passa da "inizia?" a "quanto velocemente avanza?". Sul lato ST/SE/SH il w_in più alto rende dominante la classe rapida; HM resta a velocità media nello stesso punto esterno grazie a un w_in relativamente più basso.
  • DB_out ≤ 0 °C: La banda di brinamento è pienamente soddisfatta per tutti i tipi. Man mano che la TEvap converge tra i tipi di rotore, la differenza di continuità si riduce e diventa decisiva la gestione dello sbrinamento.
  • DB_out = −10…−15 °C: Il rischio resta alto; però, poiché l'aria è più secca, la velocità di accumulo si sposta verso la classe lenta.

Quando inizia il brinamento entrano in gioco due effetti critici in campo. Il passaggio dell'aria si restringe, la perdita di carico aumenta e la potenza del ventilatore cresce; allo stesso tempo peggiorano le prestazioni di recupero e di scambio termico [8].

In conclusione, in questa disposizione la continuità alle basse temperature esterne richiede di solito una strategia di sbrinamento attiva, indipendentemente dal tipo di rotore. Nelle applicazioni con pompa di calore reversibile integrata, opzioni di sbrinamento come inversione del ciclo, riscaldamento ausiliario e ricircolo sono definite chiaramente nelle guide funzionali dei costruttori [10].

Conclusioni

  • Prestazioni estive (esempio DB = 35 °C): Con aria umida i tipi di rotore modificano il carico latente dell'evaporatore. In questi dati generano una deviazione di prestazione dovuta al latente di +0,5…+2,7 °C sulla temperatura di mandata e un aumento della potenza del compressore di +0,02…+0,28 kW.
  • L'effetto decisivo della disposizione: In estate, il rotore a monte dell'evaporatore offre un potenziale di pretrattamento dell'aria di mandata (soprattutto sul lato umidità/entalpia). In inverno la stessa disposizione porta all'evaporatore una sorgente più fredda dopo il rotore sul flusso di ripresa; questo tende ad abbassare la TEvap e può allargare la finestra di sbrinamento.
  • Continuità invernale: Con DB = 5 °C e sotto, il rischio cresce per tutti i tipi di rotore. Sotto questa banda la continuità rende spesso parte del progetto la gestione dello sbrinamento (inversione del ciclo, integrazione elettrica, ricircolo/bypass ecc.) e, se serve, un preriscaldatore, indipendentemente dal tipo di rotore [8], [9], [10].
  • Approccio di mercato: Nel mercato delle soluzioni integrate, costruttori come Systemair (Geniox HP) e Swegon posizionano il concetto "pompa di calore reversibile integrata + recuperatore rotativo" come famiglia di prodotti. Campo climatico e strategia di sbrinamento sono trattati come decisioni chiave dell'architettura di prodotto [11], [12].
  • Varietà di componenti/sezioni: IV Produkt offre una sezione di raffreddamento integrata con recuperatore rotativo (per esempio EcoCooler) o un approccio a sezioni modulari. Questo mostra che sullo stesso "percorso aria" si possono costruire architetture di riscaldamento/raffrescamento diverse [13].

Fonti

  1. Eurovent Certita Certification, AARE – Rotary Heat Exchangers (programma di certificazione), s.d., https://www.eurovent-certification.com/en/third-party-certification/certification-programmes/aare
  2. Eurovent AISBL, Eurovent 17/14 – Moisture recovery in ventilation and air-conditioning systems (First Edition), 2025, https://www.eurovent.eu/wp-content/uploads/publications-files/eurovent-rec-17-14-moisture-recovery-in-ventilation-and-air-conditioning-systems-first-edition-2025-en.pdf
  3. Systemair, All you need to know about: Energy Recovery (articolo del blog), 2022, https://www.systemair.com/en/blog/efficiency-performance/all-you-need-to-know-about-energy-recovery
  4. Hoval, Sorption rotary heat exchangers – Hoval Energy Recovery Portal, s.d., https://www.hoval-energyrecovery.com/en/Sorption-rotary-heat-exchangers/sorption-rotary-heat-exchanger/
  5. Klingenburg, HUgo Sorption Rotor (rivestimento DekaTru®), s.d., http://www.klingenburg.co.uk/en/products/rotary-heat-exchangers/hugo-sorption-rotor/
  6. Heatex AB, Heatex Rotary Heat Exchangers – Technical Information (Version 2), 2025, https://www.heatex.com/wp-content/uploads/2023/03/Rotary-Heat-Exchangers-Technical-Information-English.pdf
  7. Östberg, 3Å molecular sieves, 2017, https://na.ostberg.com/3a-molecular-sieves/
  8. Lawrance, W. (Swegon), Condensation and frosting in rotary heat exchangers (articolo del blog), 2024, https://blog.swegon.com/en/condensation-and-frosting-in-rotary-heat-exchangers
  9. ASHRAE, ASHRAE Handbook – HVAC Systems and Equipment, capitolo "Air-to-Air Energy Recovery Equipment", s.d., https://www.ashrae.org/file%20library/technical%20resources/covid-19/si_s20_ch26.pdf
  10. Swegon, Guide to the GOLD version F/G functions – Reversible heat pump RX/HC (guida funzionale), s.d., https://www.swegon.com/globalassets/digizuite/9295-en-funkrxhc_functionguide_en.pdf
  11. Systemair, Geniox HP range with integrated reversible heat pump (brochure di prodotto), s.d., https://a.storyblok.com/f/108972/x/aa7e39befa/systemair-geniox-hp-brochure_20240508_.pdf
  12. Swegon, GOLD RX/HC – all-in-one AHU and reversible heat pump (pagina prodotto), s.d., https://www.swegon.com/products/air-handling/air-handling-units/gold/gold-rxhc/
  13. IV Produkt, EcoCooler – Integrated speed-controlled DX cooling (pagina prodotto), s.d., https://www.ivprodukt.com/products/integrated-cooling-unit/ecocooler
  14. Wood, L.A., The use of dew-point temperature in humidity calculations, Journal of Research of the National Bureau of Standards – C, 74C(3–4), 117, 1970, https://nvlpubs.nist.gov/nistpubs/jres/74C/jresv74Cn3-4p117_A1b.pdf
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